(di Marisa F. Malcangi)

Stralci di una lettera del figlio Luca al fratello Andrea

Ciao Andrea,

ho letto l'email che hai mandato alla mamma. Io penso che noi siamo nati troppo creativi per quel mondo italiano. Ho visto il progetto, anche se non ho le giuste conoscenze per capirlo... Penso che abbiamo preso 2 strade informatiche nettamente diverse, io sono andato sempre piu' in basso di livello fino a programmare i livelli elettrici dei chip e invece tu sempre piu' in alto fino a programmare la teoria pura. E pensare che c'e' gente che raggruppa tutto classificando come "roba di computer"! Il mondo informatico non ha confini.(...)"

"(...) qui a Calgary la gente si saluta e sorride per la strada anche se non si conosce, tutti vengono da tutte le parti del mondo e sono sempre pronti ad aiutarsi l'uno con l'altro e a costruire cose nuove. Sul lavoro, qui vale solo ed esclusivamente quello che conosci, chi conosci non vale proprio nulla e l'innovazione e' premiata piu' di tutto. Inventi qualcosa? Diventi il re del mondo e non importa se sei bianco, nero, giallo, di quale religione o da quale paese provieni, non importa nulla, tutti sono insieme felici di costruire.(...)"

"(...) Questo e' un paese libero e lo senti dentro l'anima, non si puo' spiegare a parole. Quello che posso dirti e' che qui sei felice perche' ti senti libero di essere te stesso, di creare quello che vuoi, di avere ogni strada aperta e di essere insieme a gente come te che cerca le cose che cerchi tu. Senza nessuno standard.

Ho sempre amato questo paese anche prima di venirci, da quando ci sono lo sto amando ogni giorno di piu. Ho fatto qui in 10 mesi cio' che in Italia avrei fatto in 10 anni. Ora ho 38 anni e almeno 15 "buttati" per colpa dell'Italia. Ma forse non e' vero, perche' senza quei 15 anni non avrei capito l'altissimo valore e il vero significato della liberta'. Siamo fieri di essere qui, questo e' il "nostro" paese come se ci fossimo nati.

Va beh, forse mi capisci, forse no, lo so. Ma mi ha fatto molto piacere risentirti e raccontarti tutto questo anche se un milione di parole non possono riuscire a spiegare.

a presto!

Il fratello Luca





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